L’Associazione Mendelssohn e Villa Sandra annunciano il progetto ”MUSICAFELIX”

 

L’Associazione Mendelssohn fondata il 15 aprile 2009 per realizzare progetti di ricerca e valorizzazione nella musica classica e contemporanea ha nominato un comitato scientifico e ha dato la presidenza onoraria a Riccardo Chailly. Essa ha realizzato oltre 100 progetti di produzione artistica e didattica nell’ambito della musica classica, co-producendo decine di CD e DVD in collaborazione con Decca, RAI, Euroarts, ed edizioni critiche con Curci & Spada ed il corso di alta formazione “Musicafelix” e progetti dal vivo

L’Associazione Mendelssohn collaborerà con Villa Sandra che offrirà in estate agli studenti selezionati un’occasione per esibirsi in vari concerti con pianoforti Steinway e seminari di autorevoli artisti e intellettuali.

Lo stage intensivo sarò svolto in assoluta serenità nel silenzio dell’ambiente circostante.

 

Il numero di allievi previsto è di 10 per 120 ore di formazione. Il corso si svolgerà a Prato nella stagione invernale e a Lesa nella stagione estiva

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Sito web del corso: www.musicafelix.it

 

Il progetto è riservato a giovani studenti di pianoforte residenti in Italia, di età compresa tra 18 e 35 anni, che saranno pre-selezionati con un esame di ammissione che avrà luogo nel mese di giugno 2018. L’obiettivo del corso è di formare e avviare alla carriera concertistica giovani pianisti, in un percorso unico nel suo genere, per la qualità e il numero di grandi docenti coinvolti, e per la presenza di vari seminari che mirano a formare artisti a 360 gradi. Le varie opportunità di suonare in pubblico in diverse città, e di realizzare un master CD professionale a fine corso su un pianoforte gran coda Fazioli costituiscono un valore aggiunto che pochissimi altri progetti attualmente possono offrire.

 

La selezione avverrà tramite un video di registrazione dal vivo non editate (links Youtube). La commissione composta dai docenti principali (Ammara, Baglini, Benelli, Prosseda) selezionerà un massimo di 25 allievi, che saranno invitati all’esame di ammissione he avrà luogo a Prato presso Musicafelix nella seconda metà di giugno 2018. In questo esame dovranno suonare tre brani di tre epoche diverse, tra cui un primo tempo di sonata classica e uno studio di Chopin o Liszt. La commissione sarò comporta dagli stessi 4 docenti suddetti. I 10 allievi che risulteranno ai primi 10 posti saranno scelti per frequentare il corso gratuitamente.

 

L’esame finale, da svolgersi nel marzo 2019, consisterà in una prova pratica - recital di un’ora con il repertorio concordato con i docenti in forma di concerto presso Musica Felix, un colloquio sulle materie teoriche apprese durante il corso e la discussione di una tesi su un aspetto della pratica pianistica non ché una lezione di 30 minuti da impartire a un giovane studente di pianoforte.

 

Gli allievi selezionati frequenteranno gratuitamente i corsi di alta formazione, con 120 ore di lezioni frontali tenute.

La prima fase del corso si terrà a Villa Sandra nel mese di luglio-agosto 2018. Qui saranno ospitati presso la Villa in un percorso di formazione intensiva che unirà alle lezioni di pratica pianistica seminari di discipline affini quali arte figurativa architettura e fisica, indispensabili per una formazione completa dei giovani artisti.

La seconda fase del corso si terrà tra l’ottobre 2018 e il marzo 2019 presso la sede MusicaFelix di Prato. Oltre a lezioni frontali lo studente produrrà master discografico che sarà registrato presso la sede di MusicaFelix. Sono previste vari concerti sia a Villa Sandra nell’agosto 2018, sia a Prato nel concerto finale del corso, che avrà luogo presso il Teatro Magnolfi di Prato, alla presenza dei maestri principali. I seminari e parte delle lezioni saranno videoregistrati professionalmente e diffusi anche nel canale Youtube di MusicaFelix.

 

Nella prima fase a Villa Sandra, i docenti di pianoforte saranno:

-      Roberto Prosseda (6 ore). Le Sonate di Mozart.

-      Itamar Golan (6 ore). Il pianista nella musica da camera.

Negli stessi giorni, saranno inoltre realizzati seminari con i seguenti docenti:

-       Claudio Brizi, organista e cembalista (6 ore). Interpretazione filologica della musica barocca per tastiera. Con esempi al Clavicembalo, Harmonium, Organo e Claviorgano

-      Shlomo Mintz, violinista (3 ore). Il duo pianoforte e violino.

-      Gian Andrea Noseda, direttore d’orchestra (3 ore). Il rapporto col direttore d’orchestra.

-      Giorgio Benedek, fisico (3 ore). Principi di fisica applicati alla musica.

-      Massimo Kaufmann, pittore (3 ore). Musica e arti figurative.

-      Agostino Turba, architetto (3 ore). Musica e strutture.

-      Massimo Marenzi (4 ore). Musica e matematica. Da Pitagora a Fibonacci.

La seconda fase dei corsi, che avrà luogo presso la sede di MusicaFelix a Prato tra il 1 ottobre 2018 e il 31 marzo 2019, prevede incontri a cadenza mensile con i seguenti docenti di pianoforte:

-       Alessandra Ammara (24 ore). “Farmacia pianistica: diagnosi e terapie nello studio quotidiano” (6 ore), il repertorio francese del ‘900 (6 ore), Preludi e Ballate di Chopin (6 ore), la produzione di Schumann (6 ore).

-       Roberto Prosseda (24 ore). “Come studiare” (6 ore), Elementi di tecnica pianistica naturale (6 ore),la produzione pianistica di Mendelssohn (6 ore), il Novecento italiano (6 ore).

-       Maurizio Baglini (12 ore). Musica e teatralità nell’interpretazione (6 ore). La tecnica del suono (6 ore)

-       Vanessa Benelli Mosell (12 ore). La musica di Skriabin (6 ore), La produzione pianistica di Stockhausen (6 ore).

 

Ogni allievo si esibirà in concerto eseguendo almeno un brano della durata superiore a 5 minuti.

Gli allievi potranno registrare un master discografico e avranno  6 ore a disposizione nello stufio di Prato con Matteo Costa - sound engineerw Roberto Prosseda, docente di pianoforte.

Avranno uno stage di 6 ore alla  fabbrica di pianoforti Fazioli di Sacile

Il concerto finale di 2 ore al Teatro Magnolf di Prato al cospetto dei quattro docenti della seconda fase del corso.

 

Critics, colleagues and audiences regard Shlomo Mintz as one of the foremost violinists of our time, esteemed for his impeccable musicianship, stylistic versatility and commanding technique alike. This virtuoso violinist, violist and conductor, is heard regularly on the international stage with well-known orchestras and conductors and is also a much sought after chamber musician.

 

Born in Moscow in 1957, he immigrated to Israel with his family two years later, where he studied the violin with Ilona Feher. At the age of 11, he made his concert debut with the Israel Philharmonic Orchestra and at the age of 16 he made his debut in Carnegie Hall with the Pittsburgh Symphony Orchestra, under the patronage of Isaac Stern. He began his studies with Dorothy DeLay at the Juilliard School of Music in New York.

At age 20 he made his first major European tour with famous conductors such as Carlo Maria Giulini, Antal Dorati and Eugene Ormandi and signed a contract with Deutsche Grammophon.

 

Since then he regularly appears with the most celebrated orchestras and conductors on the international music scene and gives master classes around the world. He is president of the jury of the Violin Competition 'Munetsugu Angel Violin Competition in Japan; was President of the jury of the International Henryk Wieniawski Violin Competition in Poznan, Poland in 2011 and president and advisor of the International Violin Competition Sion Valais in Switzerland. In July 2017 the first “HKIVS Shlomo Mintz International Violin Competition" was launched in China.

 

Mintz won several prestigious prizes including the Diapason D’Or, the Gramophone and the Edison Award and the Cremona Music Award 2016.

 

Long bio (680 words)

 

Virtuoso violinist, violist and conductor

Critics, colleagues and audiences regard Shlomo Mintz as one of the foremost violinists of our time, esteemed for his impeccable musicianship, stylistic versatility and commanding technique alike. This virtuoso violinist, violist and conductor, is heard regularly on the international stage with well-known orchestras and conductors and is also a much sought after chamber musician. Mintz’ style is compared with the old violin masters who laid the foundations of modern violin playing: rich, full tone and lush vibrato. His powerful use of the bow, intensity and ability to make the violin sound at times harrowing, is named as some of his other characteristics.

 

Ilona Feher, Isaac Stern and Dorothy Delay

Born in Moscow in 1957, he immigrated to Israel with his family two years later, where he studied the violin with Ilona Feher. At the age of 11, he made his concert debut with the Israel Philharmonic Orchestra and at the age of 16 he made his debut in Carnegie Hall with the Pittsburgh Symphony Orchestra, under the patronage of Isaac Stern. He began his studies with Dorothy DeLay at the Juilliard School of Music in New York.

 

Appearances with major orchestras

At age 20 he made his first major European tour with famous conductors such as Carlo Maria Giulini, Antal Dorati and Eugene Ormandi. Since then he regularly appears with the most celebrated orchestras and conductors on the international music scene. In the 2012/2013 Season, he celebrated his 50th anniversary on stage with a concert with the National Orchestra of France in the Champs Elysées Theatre among other festivities. In the 2015/2016 seasons he was a guest in the prestigious "Brisbane Maestro Series" with Queensland Symphony Orchestra in Australia. In the season 2017 Shlomo Mintz celebrated his 60th birthday. A special “The Art of Shlomo Mintz” box with all his 13 CD’s was re-released with Deutsche Grammophon in the spring of 2017. 

 

Important Competitions

In the season 2017 the first “HKIVS Shlomo Mintz International Violin Competition" was launched in Beijing, July'17.  Shlomo Mintz has been a jury member of several important international competitions, including the Tchaikovsky Competition in Moscow and the Queen Elisabeth International Music Competition in Brussels. He was President of the Jury of the International Henryk Wieniawski Violin Competition and the Sion Valais International Violin Competition (Switzerland).  Currently he presides over the Munetsugu Angel Violin Competition in Nagoya, Japan and the Buenos Aires International Violin Competition Shlomo Mintz gives master classes around the world, among others in Crans Montana, Switzerland.

 

Music Advisor and “il Cannone” concert

Mintz was Music Advisor of the Israel Chamber Orchestra from 1989 to 1993. In March 1994 he was appointed artistic adviser and principal guest conductor of the Limburg Symphony Orchestra (The Netherlands). He led the orchestra during four seasons, while regularly at the same time acted as conductor and soloist. In 1997, Shlomo Mintz played at the invitation of the Community of Genoa, the famous violin by Niccolo Paganini "Il Cannone", during a special concert with the Limburg Symphony Orchestra, led by Yoel Levi. The concert was later broadcast on national Dutch TV in December 1997.

 

The young generation

In his role as patron of Keshet Eilon (Israel) and President of several competitions Mintz has made a major contribution to the career of the next generation of talented violinists such as David Garett, Alena Baeva, Francesca Dego, Roman Simovic (concertmaster London Symphony), Laura Marzadori (first female concertmaster at La Scala), Dami Kim, Fedor Rudin, Alma Deutscher, Renaud Capuçon and Sayaka Shoji.

 

Violins of Hope

Mintz frequently appears as a soloist in concerts for Violins of Hope, a project that aims to promote peace through music. The Violins of Hope were heard already in Paris, Sion (Switzerland), Madrid, Berlin, Rome, Charlotte, Sarasota and Cleveland (USA).  

 

Prizes and special awards

Shlomo Mintz has won several prestigious prizes including the Premio Internazionale Accademia Musicale Chigiana, the Diapason D’Or, the Grand Prix du Disque, the Gramophone Award, the Edison Award and the Cremona Music Award 2016.

In 2006 he was awarded an Honorary Degree from the Ben-Gurion University in Beersheba, Israel.

shlomo

mintz

 

Il pianista Maurizio Baglini è tra i musicisti più brillanti e apprezzati sulla scena internazionale. Ha al suo attivo un’intensa carriera in Europa, America e Asia: oltre milleduecento concerti come solista e altrettanti di musica da camera. Nato a Pisa nel 1975 e vincitore a 24 anni del “World Music Piano Master” di Montecarlo, da allora è ospite dei più prestigiosi festival (tra cui La Roque d’Anthéron, Loeckenhaus, Yokohama Piano Festival, Australian Chamber Music Festival, “Benedetti Michelangeli” di Bergamo e Brescia, Rossini Opera Festival) e viene invitato come solista e in formazioni di musica da camera dalle maggiori istituzioni, tra cui Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Teatro alla Scala di Milano, Salle Gaveau di Parigi, Kennedy Center di Washington, Auditorium del Louvre, Gasteig di Monaco di Baviera, Maggio Musicale Fiorentino. Collabora con direttori quali Antonello Allemandi, Umberto Benedetti Michelangeli, Giampaolo Bisanti, Massimiliano Caldi, Tito Ceccherini, Daniel Cohen, Howard Griffiths, Armin Jordan, Seikyo Kim, Emanuel Krivine, Karl Martin, Donato Renzetti, Corrado Rovaris, Ola Rudner e Maximiano Valdes. Dal 2005 ha tenuto oltre duecento concerti con la violoncellista Silvia Chiesa: al loro duo sono dedicati brani di Betta, Campogrande, Cascioli e Corghi. 

 

Dal 2008 promuove il progetto “Inno alla gioia”, che lo porta a eseguire in tutto il mondo la “Nona Sinfonia” di Beethoven nella trascendentale trascrizione per pianoforte di Liszt (sia nella versione solistica, sia in quella con il coro e le voci soliste). Dopo il debutto al Musée d’Orsay a Parigi, con il Coro di Radio France, in diretta su France Musique, ci sono state altre  cinquanta tappe, tra cui Monaco, Tel Aviv, Rio de Janeiro, Beirut e, in Italia, Cremona (Teatro Ponchielli) e Milano (Società dei Concerti e Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi).

 

Dal 2012, insieme con l’artista multimediale Giuseppe Andrea L’Abbate, porta avanti il progetto “Web Piano”, che abbina l’interpretazione dal vivo di grandi capolavori pianistici – come il Carnaval di Schumann, i Quadri di un’esposizione di Mussorgsky o Images di Debussy – a una narrazione visiva originale e di grande impatto, proiettata su grande schermo (La Roque d’Anthéron, Teatro Comunale di Carpi, Teatro Comunale di Pordenone).

 

Il suo vasto repertorio spazia da Byrd alla musica contemporanea, con riferimenti importanti a Chopin, Liszt e Schumann. Intenso l’impegno sul fronte discografico, dal 2010 in esclusiva da Decca/Universal. Dopo gli Studi Trascendentali di Liszt del 2010, nel 2011 registra Rêves, con i capolavori per pianoforte solo di Liszt, che riceve il prestigioso riconoscimento “Année Liszt en France” dal comitato ufficiale per le celebrazioni dell’anno lisztiano. Nel 2011 in duo con Silvia Chiesa incide Brahms, Schubert: Cello Sonatas. Insieme con Lang Lang, Ramin Bahrami e Stefano Bollani è tra i protagonisti della compilation “Classica 2011” prodotta da Deutsche Grammophon. Nel 2012 esce Schumann: Carnaval (Carnaval op. 9, Variazioni Abegg op. 1, Papillons op. 2 e Carnevale di Vienna op. 26) e nel 2014 Domenico Scarlatti: in tempo di danza. Tutti i cd hanno ottenuto ottime recensioni sulla stampa nazionale e internazionale.

 

Dopo il successo del doppio cd con l’integrale pianistica di Mussorgsky (2014), nel 2016 escono tre cd, sempre per Decca: uno dedicato a Schumann, che dà il via alla registrazione dell’integrale pianistica del compositore; un album con Silvia Chiesa, con l’integrale per duo pianoforte e violoncello di Rachmaninov; Tra la carne e il cielo, omaggio a Pier Pasolini, con musiche di Corghi, insieme con Silvia Chiesa, Valentina Coladonato, Omero Antonutti e l’Orchestra Filarmonica di Torino diretta da Tito Ceccherini.

 

Dal 2005 Baglini è fondatore e direttore artistico dell’Amiata Piano Festival che si svolge in Toscana. Dal 2011 al 2013 ha curato la direzione artistica del progetto di lezioni-concerto presso Palazzo Reale a Pisa e, dal 2006 al 2013, il festival da camera francese “Les musiques de Montcaud”. Dal 2013 è consulente artistico per la danza e per la musica del Teatro Comunale “Verdi” di Pordenone: nel 2015 è stato nominato Ambasciatore culturale della Regione Friuli Venezia Giulia e il suo progetto “Omaggio a Pier Paolo Pasolini”, con la commissione del Teatro di Pordenone del brano … tra la Carne e il Cielo di Azio Corghi, ha ottenuto il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

 

Tiene corsi di perfezionamento a Fondi (LT, “InFondi Musica”) e a settembre 2015 ha tenuto la prima masterclass di pianoforte organizzata dall’Accademia Stauffer di Cremona.

 

E’ noto anche il suo amore per lo sport. Ha partecipato alle maratone di Parigi, Pisa, Vienna, Berlino, Amsterdam e New York. Il suo personal best sulla distanza è di 3 ore e 27 minuti ed è tra gli illustri appassionati di podismo intervistati nel libro Il papa non corre di Irene Righetti (ed. La Carmelina).

 

Maurizio Baglini suona un grancoda Fazioli. 

Maurizio

baglini

 

"Prosseda shapes the music in long, elegant phrases that soar and compel utterly... This is the finest set of Mendelssohn's Songs Without Words now available." Classic FM magazine, 5* CD review, Jan '09.

Roberto Prosseda’s sensational discovery of new Mendelssohn works made headlines in Europe and lead to several Decca releases. His albums have won much acclaim in the press, including the CHOC from Le Monde de la Musique Classique, the Diapason d’Or and Chamber Music CD of the Month in the UK’s Classic FM magazine.

Critics and public alike have come to recognise Prosseda’s interpretations as communicating a deep emotion and introspection, capable of moving the listener, thanks also to a particular use of rubato and a great variety of timbres, particularly in Prosseda’s use of pianissimo. In 2010, Deutsche Grammophon selected twelve recordings by Prosseda to add to the box set,

“Classic Gold”, released in May 2010.  In 2014 Prosseda completed his 10-years project of recording all Mendelssohn’s piano works for Decca in 9 CDs.

Roberto Prosseda has performed regularly with some of the world’s most important orchestras, such as the London Philharmonic Orchestra, New Japan Philharmonic, Moscow State Philharmonic, Bruxelles Philharmonic, Calgary Philharmonic and the mighty Leipzig Gewandhaus. With the Gewandhaus, conducted by Riccardo Chailly, he recorded the 3rd Piano Concerto in E minor by Mendelssohn, released on the Decca International label in September 2009. In Italy he performs regularly for the prestigious Serate Musicali di Milano and the Accademia di Santa Cecilia in Rome, and is frequently invited to the major concert series, including La Scala Milan, Unione Musicale in Turin, Accademia Filarmonica Romana in Rome and the Teatro la Fenice in Venice.

Other than Mendelssohn, whose piano music he is considered to be a leading interpreter of today, Prosseda’s interpretations of Mozart, Schubert, Schumann and Chopin have been particularly praised, and these composers have in fact featured in Prosseda’s recent Decca recordings. An active proponent of Italian music, Prosseda also recorded the complete piano works of Petrassi and Dallapiccola.

In September 2011 Prosseda gave his debut on the pedal piano, performing the Concerto for Pedal Piano by Gounod in the world premiere version for modern instrument. Concerts are planned in the next seasons on this instrument, rediscovering the original compositions by Robert Schumann, Franz Liszt and Charles Valentin Alkan. Several composers, including Ennio Morricone, have already written new pieces for pedal piano for Roberto Prosseda, and a recording of the four Gounod's pieces for pedal piano and orchestra with Orchestra della Svizzera Italiana conducted by Howard Shelley, released on the Hyperion label in fall 2013.

Roberto Prosseda is also very active in musical divulgation. He wrote the book “Il Pianoforte” for Curci Editori (2013) and realized three documentaries dedicated to Mendelssohn, Chopin and Liszt (Euroarts).

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Itamar Golan was born August in 1970 in Vilnius, and is of Israeli parentage. Golan immigrated to Israel with his parents when he was one. He studied piano with Lara Vodovoz and Emmanuel Krazovsky and gave his first recital at the age of seven.  

 

From 1985 to 1989, a scholarship awarded by the America-Israel Cultural Foundation enabled him to continue his education in the United States at the New England Conservatory, where he was taught by Leonard Shure and Patricia Zanda. He also studied chamber music with Chaim Taub.

 

Golan then launched his career as a soloist and chamber pianist in the United States and Israel. His fame has grown as he has established himself as a chamber musician in high demand, paired with the virtuoso Russian violinist Maxim Vengerov, as well as Barbara Hendricks, Shlomo Mintz, Mischa Maisky, Matt Haimovitz, Tabea Zimmermann, Ida Haendel, and Julian Rachlin, among others. He is regularly invited to perform at the most famous concert halls and festivals, including those at Ravenna, Chicago, Tanglewood, Salzburg, Edinburgh, Verbier, and Lucerne. He also plays as a soloist with the Israel Philharmonic and the Berlin Philharmonic under conductor Zubin Mehta.  

 

Between 1991 and 1994, Golan taught at the Manhattan School of Music. Currently, he is professor of chamber music at the Paris Conservatoire.

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Alessandra Ammara, nata a Firenze nel 1972, ha intrapreso la carriera concertistica grazie ai premi conseguiti in alcuni importanti concorsi internazionali ("G. B. Viotti" di Vercelli, "J. Iturbi" di Valencia, “Casagrande" di Terni, “M. Callas” di Atene, “E. Honens” di Calgary). Ha suonato nelle principali sale europee: Musikverein di Vienna, Festspielhaus di Salisburgo, Philharmonie di Berlino, Musikhalle di Amburgo, Sejong Arts Center di Seoul, Concertgebouw di Amsterdam, e in Cina, Hong Kong, Stati Uniti, Canada, Sud Africa, Brasile, sia come solista che con orchestra (Wiener Symphoniker, Berliner Symphoniker, Orchestra Sinfonica della Rai, Pomeriggi Musicali, Calgary Philharmonic, Cape Town Philharmonic), con direttori quali Fabio Luisi, Georg Pehlivanian, Roberto Minczuk, Bernard Labadie, Lior Shambadal.

Ha collaborato con interpreti come Rocco Filippini, Anton Kuerti, Alban Gerhardt, il Quartetto Takacs, il Quartetto Sine Nomine. Dal 1999 suona regolarmente in duo pianistico con il marito Roberto Prosseda, con il quale ha inciso l’integrale per pianoforte a quattro mani di Mendelssohn, pubbicata nel 2015 dalla Decca.

Per l’etichetta tedesca Arts ha realizzato vari CD, dedicati a Chopin (4 Ballate), Schumann (Carnaval, Davidsbündlertänze, Album per la Gioventù), Scelsi (Preludi), Ravel (Miroirs, Gaspard de la Nuit), tutti premiati come “Best of the Month” da varie riviste specializzate inglesi e americane. Nel gennaio 2014 la Brilliant Classics ha pubblicato il suo CD dedicato alla musica pianistica di Roffredo Caetani, in prima incisione mondiale. Nel 2015, Alessandra Ammara ha intrapreso il progetto di incisione dell'integrale pianistica di Debussy per Piano Classics. Il primo CD, comprendente i Preludi e le Images (primo libro) è in uscita nella primavera del 2016.   

Il suo repertorio comprende tutti gli Studi, le Polacche, le Ballate, le Mazurke e i Preludi di Chopin, molti programmi monografici dedicati a Schumann, Scriabin, Fauré, Debussy, Ravel, Busoni. Si è recentemente dedicata alla riscoperta di autori come Roslavetz, Mijaskovsky e Giacinto Scelsi.

Alessandra Ammara è docente di pianoforte principale presso l'Istituto di Alta Formazione Musicale "Verdi" di Ravenna e tiene regolarmente master class per numerose istituzioni e università in Europa, Corea, USA e Canada.

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